Glicini bonsai

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Glicini bonsai

I bonsai sono delle piante che riescono a crescere all'interno di un vaso.

di Redazione

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Glicini bonsai

Quando si parla di bonsai, il riferimento è sicuramente verso un termine nipponico che, secondo una traduzione puramente letterale, vuol dire piantato all’interno di un vaso. Si tratta di una forma d’arte che, senza ombra di dubbio, proviene da un’antichissima pratica orticola della nazione cinese, rivista successivamente nell’ambito della culture zen giapponese. Tutti coloro che iniziano una coltivazione del genere hanno come obiettivo comune finale quello di realizzare una sorta di rappresentazione in miniatura di un particolare tipo di albero. I bonsai, quindi, non sono delle piante che hanno nella loro struttura genetica una crescita così ridotta, dal momento che tutte le varie specie di alberi presenti in natura si possono utilizzare per dare inizio ad una tipologia di coltivazione del genere. Il bonsai, quindi, rappresenta una tecnica di coltivazione che prevede di far sviluppare e dare attenzioni ad un albero esattamente come se venisse coltivato in natura, dal momento che è necessario averne riguardo per creare le condizioni climatiche più adatte alla sua corretta vita. Al tempo stesso, bisogna sottolineare come tutte queste piante si caratterizzino proprio per avere un diametro che non va oltre, nella maggior parte dei casi, qualche centimetro di diametro. Ad ogni modo, si tratta di piante che crescono ovviamente, ma che non raggiungeranno mai un’altezza ed una larghezza come in natura, ma la cura e la coltivazione dovranno essere perfette comunque, visto che comunque maturerà e darà fiori e frutti.

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Domande frequenti

  • Il glicino bonsai è una specie diversa dal glicino normale?
    No, il glicino bonsai non è una specie geneticamente nano. È semplicemente un esemplare di glicino comune (Wisteria sinensis o Wisteria floribunda) allevato con tecniche specifiche per mantenerlo in dimensioni ridotte. La differenza sta esclusivamente nella gestione colturale, nella potatura costante e nel contenimento radicale nel vaso, che impediscono alla pianta di raggiungere le grandi dimensioni tipiche della liana in natura.
  • Quanto vive un glicino allevato a bonsai?
    Un glicino bonsai può vivere molto a lungo, anche decenni, purché riceva cure costanti e appropriate. A differenza degli alberi in piena terra, quelli in vaso sono più vulnerabili agli stress ambientali. Una manutenzione accurata, inclusa la sostituzione periodica del terriccio e un'attenta gestione dell'acqua e dei nutrienti, è essenziale per garantire longevità e salute alla pianta nel tempo.
  • Come si pota un glicino bonsai per mantenerne la forma?
    La potatura è cruciale. Si effettua principalmente dopo la fioritura, accorciando i nuovi getti a due o tre foglie per stimolare la ramificazione fine. In inverno, durante la dormienza, si possono effettuare tagli strutturali più importanti per definire la silhouette. È importante rimuovere sempre i polloni alla base e controllare la crescita delle radici durante il rinvaso per evitare che diventino troppo vigorose rispetto alla chioma.
  • Il glicino bonsai fiorisce come quello in giardino?
    Sì, il glicino bonsai può produrre fiori profumati, spesso in grappoli pendenti, proprio come la versione in piena terra. Tuttavia, la fioritura potrebbe essere meno abbondante a causa dello stress da contenimento radicale. Per favorire la fioritura, è fondamentale esporre la pianta a pieno sole e applicare una concimazione bilanciata con fosforo in tarda estate, evitando eccessi di azoto che favoriscono solo le foglie.
  • Qual è il terreno ideale per un glicino bonsai?
    Il substrato deve essere ben drenante per prevenire il marciume radicale, tipico rischio nei vasi piccoli. Una miscela adatta include akadama, pomice e lapillo vulcanico, eventualmente integrata con una piccola percentuale di torba o humus per trattenere leggermente l'umidità. Il drenaggio eccellente è prioritario, poiché il glicino soffre rapidamente se le radici restano zuppe per lunghi periodi.

Scheda Tecnica

FamigliaFabaceae
Tipo di piantaLiana decidua
OrigineAsia orientale (Cina/Giappone)
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, drenante, fertile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaVariabile (contenuta dalla potatura)
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaFondamentale per mantenere la forma
MoltiplicazionePropaggine, talea, innesto
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede esperienza)

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