LA CALENDULA

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LA CALENDULA

Le calendule sono che riescono a resistere senza particolari alle carenze delle annaffiature,

di Redazione

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LA CALENDULA

Quando si parla delle piante di calendula, è necessario sottolineare come si tratta di specie che riescono a resistere senza particolari alle carenze delle annaffiature, visto che riescono comunque a sopportare dei brevi periodi di siccità. Al tempo stesso, è fondamentale mettere in evidenza come le piante di calendula abbiano la capacità di svilupparsi meglio e di fiorire in modo più abbondante, quando vengono annaffiate con regolarità e costanza. In particolar modo, è importante annaffiare le piante di calendula nel periodo che va dal mese di aprile fino a quello di agosto, in particolar modo quando piuttosto frequentemente capita che le piogge tardino ad arrivare. Inoltre, è sempre meglio utilizzare del concime per piante da fiore, che deve essere mescolato ogni volta con l’acqua delle annaffiature. Inoltre, non dobbiamo dimenticare come le piante di calendula si caratterizzano per crescere perfettamente in tutti quei terreni sciolti, leggeri e particolarmente ricchi. Al tempo stesso, è fondamentale che tali substrati siano drenati ottimamente, in modo tale da non avere problemi per quanto riguarda la formazione di pericolosi ristagni idrici. Ad ogni modo, la coltivazione di queste particolari piante può avvenire tranquillamente anche in semenzaio, cercando di sfruttare un letto caldo durante il periodo compreso tra gennaio e febbraio. Inoltre, si può anche decidere di provvedere alla semina delle piante di calendula nel corso dell’autunno piuttosto che nella stagione primaverile e, nello specifico, nel periodo che va da marzo ad aprile.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare le calendule?
    Le calendule tollerano bene brevi periodi di siccità, ma crescono e fioriscono in modo più abbondante con irrigazioni regolari e costanti. È fondamentale annaffiare soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, da aprile ad agosto, intervenendo tempestivamente se le piogge scarseggiano. L'importante è evitare il ristagno idrico nel terreno.
  • Qual è il periodo migliore per seminare la calendula?
    La semina può avvenire in tre momenti diversi. Si può procedere in autunno, oppure in primavera tra marzo e aprile direttamente in piena terra. Un'altra opzione è la semina in semenzaio protetto con letto caldo tra gennaio e febbraio, utile per anticipare la fioritura. Scegliere il periodo dipende dalle condizioni climatiche locali e dalla desiderata epoca di fioritura.
  • Che tipo di terreno preferisce la calendula?
    La calendula cresce perfettamente in terreni sciolti, leggeri e particolarmente ricchi di sostanza organica. La caratteristica fondamentale del substrato è un ottimo drenaggio: il terreno deve permettere all'acqua di defluire rapidamente per prevenire pericolosi ristagni idrici che potrebbero compromettere la salute della pianta e causare marciumi radicali.
  • È necessario concimare le calendule?
    Sì, è consigliabile utilizzare un concime specifico per piante da fiore. La tecnica corretta prevede di mescolare il fertilizzante con l'acqua delle annaffiature ad ogni intervento irriguo. Questo apporto nutrizionale supporta lo sviluppo vegetativo e garantisce una fioritura più ricca e duratura, specialmente nei mesi caldi.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineEuropa meridionale e Asia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolti, leggeri, ricchi e ben drenati
IrrigazioneRegolare e costante, tollera brevi siccità
FiorituraPrimavera-Estate (aprile-agosto)
Altezza30-60 cm
ConcimazioneConcime per piante da fiore diluito nell'acqua
PotaturaNon necessaria, eliminare fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina (autunnale, invernale in semenzaio, primaverile mar-aprile)
Malattie e parassitiResistente, attenzione a ragnetti rossi e afidi in caso di stress idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile

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