La radice-22

Piante

Lo sviluppo delle radici

La radice si può definire come quella porzione del cormo che deriva principalmente dalla crescita della radichetta dell’embrione

di Redazione

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La radice-22

La radice si può definire come quella porzione del cormo che deriva principalmente dalla crescita della radichetta dell’embrione, che sostanzialmente prende il nome di radice primaria. Questa radice presenta come principale caratteristica quella di crescere, tradizionalmente, in una direzione che si presenta diametralmente opposta in confronto a quella del caule. Quindi, man mano che prosegue nel suo sviluppo, la radice finisce con l’immettersi e con il radicarsi direttamente all’interno del terreno. Invece, tutto quel complesso di radici che non nascono dall’apice radicale dell’embrione, ma che al contrario si caratterizzano per svilupparsi a partire da altre componenti della pianta, vengono denominate radici avventizie. Interessante anche sottolineare come, tra le principali funzioni che vengono svolte dalle radici, ci sia anche quella che permette l’assorbimento dell’acqua, ma anche di tutti quei Sali minerali che si trovano all’interno del substrato in cui vive. Ovviamente, le radici non si limitano ad assorbire l’acqua e i Sali minerali, ma li trasporta direttamente verso le principali parti che formano la pianta. Un’altra funzione particolarmente importante che viene svolta dalle radici è quella relativa all’ancoraggio: in poche parole, è proprio grazie alle radici che la pianta di mantiene ferma a terra. Tra le altre funzioni che vengono portate a termine dalle radici troviamo anche quella di riserva, dal momento che rappresentano il più importante organo di accumulo di tutte quelle sostanze che vengono prodotte mediante il processo naturale che prende il nome di fotosintesi clorofilliana.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra radice primaria e radici avventizie?
    La radice primaria è quella che deriva direttamente dalla crescita della radichetta presente nell'embrione del seme. Al contrario, le radici avventizie non nascono dall'apice radicale embrionale, ma si sviluppano a partire da altre componenti della pianta, come fusti o foglie, permettendo alla vegetale di ancorarsi o assorbire nutrienti da fonti diverse.
  • Quali sono le funzioni principali delle radici oltre all'ancoraggio?
    Oltre a garantire il fermo della pianta nel suolo, le radici svolgono tre funzioni vitali: assorbono acqua e sali minerali dal substrato, trasportano queste sostanze verso le altre parti della pianta e fungono da organo di riserva, accumulando le sostanze prodotte attraverso la fotosintesi clorofilliana per uso futuro.
  • Come cresce la radice rispetto al fusto?
    La radice presenta una crescita geotropica positiva, ovvero tende a crescere nella direzione diametralmente opposta rispetto al caule (fusto). Mentre il fusto cresce verso l'alto in cerca di luce, la radice si immette e si approfondisce direttamente all'interno del terreno per stabilizzare la pianta e accedere alle risorse idriche.
  • Le radici producono energia tramite fotosintesi?
    No, le radici non effettuano la fotosintesi clorofilliana poiché generalmente si trovano sottoterra, prive di luce. Tuttavia, esse immagazzinano le sostanze nutritive (zuccheri e amidi) che sono state prodotte dalla pianta nelle parti esposte alla luce durante il processo di fotosintesi, funzionando quindi come veri e propri organi di riserva.

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