La radice-8

Piante

La radice nel terreno

Le radici sono fondamentali per l'assorbimento dell'acqua e dei sali minerali.

di Redazione

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La radice-8

Le radici si caratterizzano per dover far fronte con un gran numero di modificazioni per via di svariate specializzazioni. Giusto per fare un esempio, si può fare riferimento alla riserva delle sostanze nutritive, visto che in diverse radici vi è una naturale capacità di immagazzinare gli zuccheri (in modo particolare si fa riferimento all’amido), che viene potenziata in misura estrema. Si tratta di una caratteristica che sicuramente si può ritrovare in modo particolare in tutte quelle specie che vengono definite biennali, come ad esempio la carota, che può contare su un apparato a fittone che va ad ingrossarsi in modo notevole, dal momento che presenta delle radici succulente. Per quanto riguarda la respirazione, bisogna mettere in evidenza come un gran numero di piante che vanno ad affondare all’interno di terreni decisamente paludosi devono far fronte ad un problema in modo particolare: ci stiamo riferendo alla bassa presenza di ossigeno che serve per poter garantire una perfetta respirazione delle cellule radicali. In questo caso, la risoluzione di tale problema avviene con lo sviluppo di radici verso l’alto, che prendono anche il nome di radici aerifere o penumatofori. Per quanto riguarda il sostegno, invece, dobbiamo mettere in evidenza come all’interno di un gran numero di piante rampicanti si può rinvenire la presenza di quelle che vengono chiamate radici aggrappanti, ma anche a tutta una serie di radici avventizie aeree che crescono a partire dal fusto, fino a diventare una parte sola con il supporto.

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Domande frequenti

  • Qual è la funzione principale delle radici nelle piante?
    La funzione primaria delle radici è l'assorbimento dell'acqua e dei sali minerali dal suolo, essenziali per la sopravvivenza della pianta. Inoltre, molte radici svolgono un ruolo cruciale nella riserva di sostanze nutritive, immagazzinando zuccheri e amido. Questa capacità di accumulo è particolarmente evidente nelle piante biennali, dove le radici possono ingrossarsi notevolmente per sostenere la crescita futura e la fioritura.
  • Come fanno le piante nei terreni paludosi a respirare?
    Nei terreni paludosi, carenti di ossigeno, alcune piante sviluppano adattamenti specifici per garantire la respirazione cellulare radicale. Queste specie producono radici aerifere, note anche come penumatofori, che crescono verso l'alto fuori dal terreno o dall'acqua. Questo meccanismo permette alle radici di entrare in contatto diretto con l'aria atmosferica, superando così la carenza di ossigeno presente nel substrato saturo d'acqua.
  • Che cos'è la radice di riserva e quali piante la presentano?
    La radice di riserva è una modifica radicale specializzata nell'immagazzinamento di nutrienti, principalmente amido e zuccheri. Un esempio classico è la carota, appartenente alle piante biennali, che possiede un apparato radicale a fittone. In questa fase, la radice principale si ingrossa significativamente diventando succulenta, accumulando energie necessarie per completare il ciclo vitale della pianta durante la seconda stagione vegetativa.
  • Come si ancorano al supporto le piante rampicanti?
    Le piante rampicanti utilizzano diverse strategie per aderire ai supporti verticali. Molte specie sviluppano radici aggrappanti, che si fissano meccanicamente alla superficie. Altre producono radici avventizie aeree che emergono direttamente dal fusto. Queste ultime crescono fino a entrare in contatto con il supporto, fondendosi con esso per fornire stabilità meccanica alla pianta mentre essa si arrampica verso la luce solare.

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