Origini della Calendula

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Origini della Calendula

La calendula era una pianta conosciuta già dai Romani per le sue proprietà officinali, oggi utilizzata ancora in fitoterapia e come pianta ornamentale.

di Redazione

Origini della Calendula

La calendula o fiorrancio come è chiamata in alcune aree per la caratteristica colorazione, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Originaria del nord Africa, nel nostro territorio cresce spontanea. Nella simbologia rappresenta il dolore e le pene d'amore. È coltivata a scopo ornamentale e per le sue capacità fitoterapiche. I fiori della calendula contengono oli essenziali, flavonoidi, tannini e carotenodi. Si utilizza per la cura e la detersione della pelle, come coadiuvante nelle cure ginecologiche, regolarizzatore del ciclo mestruale. Migliora l'idratazione della cute grazie alla vitamina A. Bevuta in infuso aumenta la secrezione biliare, è cardiotonica ed agisce sul sistema nervoso centrale. Rinforza anche le vene e in pomata si usa per l'acne e le ustioni. Ha un fusto carnoso e ramificato. Le foglie sono oblunghe, con margine irregolare di colore verde acceso. I fiori sono grandi, di un bel color arancio vibrante raggruppati in capolini. Il nome della calendula deriva dal fatto che fiorisce un giorno al mese o calendario, o si apre con la luce del sole e si chiude al buio seguendo il ciclo della giornata. Si coltiva nei prati, nei giardini o in vaso. Sopporta qualsiasi tipo di clima e non ha particolari esigenze di terreno che deve però essere ricco di sostanza organica e ben drenato. Il luogo ideale è ben soleggiato e areato, come il giardino. Una volta seminata i primi germogli spunteranno dopo circa due settimane. Le annaffiature devono essere costanti e regolari per mantenere il terriccio umido evitando i ristagni idrici. Si tratta di una pianta abbastanza resistente agli attacchi parassitari e dalle malattie, ma in caso di attacco da funghi e afidi si deve intervenire con antiparassitari specifici.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche della calendula per la salute?
    La calendula è ampiamente utilizzata in fitoterapia per le sue proprietà curative. Contiene oli essenziali, flavonoidi, tannini e carotenoidi che aiutano nella cura e detergenza della pelle, migliorando l'idratazione grazie alla vitamina A. È efficace contro acne e ustioni quando applicata in pomata. Internamente, l'infuso stimola la secrezione biliare, agisce come cardiotonico e rafforza le vene. Inoltre, viene impiegata come coadiuvante nelle cure ginecologiche e per regolare il ciclo mestruale.
  • Come si coltiva la calendula nel giardino o in vaso?
    La calendula è una pianta molto adattabile che sopporta diversi climi. Predilige posizioni ben soleggiate e areate, ideali per giardini o vasi. Il terreno deve essere ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato per prevenire problemi radicali. Dopo la semina, i primi germogli compaiono generalmente entro due settimane. Richiede cure semplici, rendendola adatta sia ai principianti che agli esperti giardinieri.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare la calendula?
    Le annaffiature devono essere costanti e regolari per mantenere il terriccio costantemente umido. Tuttavia, è fondamentale evitare assolutamente i ristagni idrici, poiché possono causare marciumi radicali. Mantenendo un equilibrio corretto nell'umidità del suolo, la pianta crescerà vigorosa e sana. Questo regime irriguo garantisce lo sviluppo ottimale delle radici e supporta la produzione continua dei fiori durante la stagione vegetativa.
  • La calendula è soggetta ad attacchi parassitari o malattie?
    Generalmente, la calendula è una pianta piuttosto resistente agli attacchi parassitari e alle malattie comuni. Tuttavia, in condizioni di eccessiva umidità o scarsa aerazione, può subire attacchi da funghi e afidi. In questi rari casi, è necessario intervenire tempestivamente utilizzando antiparassitari specifici adeguati al tipo di agente patogeno. Prevenire i ristagni idrici e garantire una buona circolazione dell'aria riduce significativamente il rischio di infezioni fungine.
  • Perché si chiama calendula e qual è il suo significato simbolico?
    Il nome 'calendula' deriva probabilmente dal latino 'kalendae', indicando che fiorisce ogni giorno del mese (calendario), oppure dalla sua abitudine di aprire i fiori con la luce del sole e chiuderli al buio, seguendo il ciclo giornaliero. In alcune zone è nota come 'fiorrancio' per il suo colore vivace. Simbolicamente, la calendula rappresenta il dolore e le pene d'amore, aggiungendo un layer emotivo alla sua bellezza ornamentale.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineNord Africa
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneCostante e regolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (fioritura scalare)
ConcimazioneSostanza organica nel terreno
PotaturaNessuna specifica richiesta
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiFunghi, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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