Per quali tipi di disturbi può essere utilizzata la menta sottoforma di tisana

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Per quali tipi di disturbi può essere utilizzata la menta sottoforma di tisana

La menta è una pianta aromatica e officinale che trova largo uso sia nella coltivazione domestica che in quella intensiva delle industrie, anche grazie alla facilità di coltivazione.

di Redazione

Per quali tipi di disturbi può essere utilizzata la menta sottoforma di tisana

La menta viene coltivata e utilizzata nel bacino mediterraneo, da dove probabilmente ha origine, già ai tempi degli Egizi, sia per scopi medicamentosi che per scopi aromatici. È definita come pianta erbacea perenne, con una moltitudine di varietà differenti che vengono usate per i vari scopi. Questo fa si che la sua coltivazione, comunque molto semplice, possa variare leggermente da specie a specie. Alcune preferiscono delle ottime esposizioni solari, mentre altre gradiscono qualche ora di ombra al giorno. Comunque in genere il terreno deve essere umido, anche se alcune specie preferiscono le terre aride e siccitose, con profumazioni aromatiche in genere più concentrate. Tutte hanno in comune la stessa moltiplicazione, che avviene raramente per semina, in quando più difficile e sconsigliata, ma per talea oppure la separazione delle radici con tutto un fusto intero. Una radice infatti sviluppa più fusti, che devono essere nutriti. Una loro separazione consente ai singoli fusti una crescita più rigogliosa e profumata. La raccolta deve essere praticata dopo la fioritura. Per l'uso casalingo si può utilizzare la menta fresca per aromatizzare piatti a base di pesce o carne, oppure congelare le foglie o essiccarle in modo da avere una scorta annuale. Un vasto uso degli ultimi due decenni è quello nel settore della miscelazione di alcolici, in cocktail bar che preparano squisiti long drink in cui la menta svela un ruolo fondamentale. Anche l'industria agroalimentare ne sfrutta la coltivazione per la preparazione di sciroppi e distillati, di gran moda soprattutto nelle regioni molto calde per le caratteristiche rinfrescanti degli aromi. Come pianta officinale invece la pianta ha caratteristiche digestive e antisettiche, anche se il suo uso deve essere moderato in quanto ha anche proprietà stimolanti che potrebbero causare problemi di sonno. Inoltre l'industria cosmetica ne estrae il mentolo per l'utilizzo in prodotti di benessere.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche della menta come pianta officinale?
    La menta è nota principalmente per le sue spiccate proprietà digestive e antisettiche, rendendola utile per alleviare fastidi gastrointestinali e migliorare la digestione. Tuttavia, è importante consumarla con moderazione poiché possiede anche proprietà stimolanti che possono interferire con il riposo notturno, causando possibili difficoltà di addormentamento se assunta in eccesso o troppo vicino all'ora di dormire. Oltre agli usi interni, il mentolo estratto dalla pianta è ampiamente utilizzato nell'industria cosmetica per i suoi effetti rinfrescanti e di benessere sulla pelle.
  • Come si moltiplica correttamente la menta in giardino?
    La moltiplicazione della menta avviene quasi esclusivamente per via vegetativa, poiché la semina è sconsigliata per la sua difficoltà e scarsa affidabilità. I metodi migliori sono la talea o la separazione fisica delle radici accompagnata dall'intero fusto. Poiché ogni radice tende a sviluppare più fusti, separarli permette alle singole piante di crescere in modo più rigoglioso e di produrre foglie dal profumo più intenso. Questa tecnica garantisce risultati sicuri e rapidi, mantenendo le caratteristiche genetiche della pianta madre senza le incertezze della germinazione da seme.
  • Quando è il momento giusto per raccogliere le foglie di menta?
    Il periodo ideale per la raccolta delle foglie di menta è dopo la fase di fioritura. In questo momento la concentrazione di oli essenziali e principi attivi nelle foglie è generalmente al massimo, garantendo il miglior aroma e potere terapeutico. Una volta raccolte, le foglie possono essere utilizzate fresche immediatamente per aromatizzare piatti di carne o pesce, oppure conservate per l'inverno congelandole o essiccandole. Questa pratica assicura una scorta annuale di erba aromatica pronta per l'uso culinario o per la preparazione di infusi.
  • Che tipo di esposizione e terreno preferisce la menta?
    La menta mostra una notevole adattabilità, ma in generale predilige terreni umidi. L'esposizione solare varia in base alla specifica varietà: alcune specie richiedono pieno sole per svilupparsi ottimamente, mentre altre tollerano o preferiscono alcune ore di ombra durante la giornata. Esistono inoltre cultivar adatte a terreni aridi e siccitosi, che tendono a sviluppare profumazioni aromatiche più concentrate rispetto a quelle coltivate in ambienti più ricchi d'acqua. Nonostante queste differenze, la gestione idrica rimane un fattore chiave per una crescita sana.
  • In quali ambiti industriali viene sfruttata la coltivazione della menta?
    Oltre all'uso domestico e culinario, la menta è ampiamente coltivata industrialmente. Nel settore alimentare, viene impiegata per la produzione di sciroppi e distillati, molto richiesti nelle regioni calde per le loro proprietà rinfrescanti. Nell'ambito della mixologia, è fondamentale nei cocktail bar per preparare long drink e bevande analcoliche che valorizzano il suo aroma distintivo. Infine, l'industria cosmetica ed erboristica estrae il mentolo dalle foglie per integrarlo in prodotti per il benessere, sfruttandone le proprietà lenitive e rinfrescanti a livello topico e olfattivo.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineBacino mediterraneo
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoUmido o arido/siccitoso
IrrigazioneRegolare (terreno umido)
FiorituraPrimavera-Estate (raccolta post-fioritura)
PotaturaTaglio dopo la fioritura
MoltiplicazioneTalea o divisione dei cespi (radici/fusti)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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