Perché introdurre la calendula nel nostro giardino?

Piante

Perché introdurre la calendula nel nostro giardino?

Le calendule vengono coltivate sia per una ragione ornamentale che officinale.

di Redazione

Perché introdurre la calendula nel nostro giardino?

La calendula si può considerare come una pianta rustica che è in grado di adattarsi alla perfezione ad un gran numero di ambienti e di substrati. Questa pianta si caratterizza per poter essere coltivata anche in ambienti collinari, visto che si può spingere fino a 600 metri di altitudine, ma soprattutto è importante mettere in evidenza come questa pianta necessiti sempre di una buona esposizione. Infatti, la pianta della calendula deve essere coltivata in pieno campo, con delle temperature che dovrebbero aggirarsi intorno a 15 gradi centigradi, mentre i semi germogliano in circa due settimane: in ambienti in cui, invece, le temperature sono maggiori (all’incirca sui 20-30 gradi centigradi), il germoglio dei semi avviene in circa 8-10 giorni. I substrati migliori per la coltivazione della calendula sono senz’altro quelli in cui vi è un’elevata concentrazione organica, caratterizzati da un alto livello di aerazione e di drenaggio, ma bisogna mettere in evidenza come questa pianta ha l’esigenza di svilupparsi in terreni caratterizzati da un buon livello di umidità. Il consiglio migliore per poter raggiungere una perfetta coltivazione delle piante di calendula è quello di non ripetere la coltura sul medesimo terreno per un periodo intorno ai 4-5 anni. La pianta di calendula, nel corso degli anni, ha subito un gran numero di miglioramenti, in particolar modo per fini ornamentali, ma al tempo stesso tali modifiche hanno apportato anche diversi benefici alla coltivazione con obiettivi prettamente erboristici.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare la calendula?
    La calendula può essere seminata in due momenti principali: in primavera, tra marzo e aprile, quando le temperature iniziano a mitigare, oppure in autunno, tra settembre e ottobre nelle zone dal clima mite. In entrambi i casi, i semi germineranno più rapidamente se le temperature si mantengono tra i 20 e i 30 gradi Celsius, richiedendo circa 8-10 giorni. Con temperature più fresche, vicine ai 15 gradi, la germinazione richiede circa due settimane. È fondamentale evitare periodi di gelo intenso durante la fase iniziale di crescita.
  • Che tipo di terreno preferisce la calendula?
    La calendula thrive in terreni ricchi di sostanza organica, ben aerati e con un eccellente drenaggio per evitare ristagni idrici dannosi alle radici. Tuttavia, non ama la siccità: il suolo deve mantenere un livello costante di umidità, senza però diventare paludoso. Si consiglia di non coltivare calendule nello stesso appezzamento per più di 4-5 anni consecutivi, per prevenire l'esaurimento delle risorse del suolo e ridurre il rischio di malattie fungine specifiche.
  • Quanto luce solare necessita la calendula per crescere bene?
    La calendula richiede un'esposizione in pieno sole per svilupparsi correttamente e produrre fiori abbondanti. Non tollera bene l'ombra densa, che potrebbe causare uno sviluppo stentato e una minore resistenza alle patologie. L'ideale è posizionarla in aree dove riceve almeno 6-8 ore di luce diretta giornaliera. Questa esigenza luminosa è cruciale sia per l'aspetto ornamentale che per le proprietà officinali della pianta.
  • A quale altitudine si può coltivare la calendula?
    La calendula è una pianta piuttosto rustica e adattabile, capace di crescere fino a circa 600 metri di altitudine. A queste quote, purché ci sia un'esposizione soleggiata adeguata e il terreno rispetti i requisiti di drenaggio e umidità, la pianta prospera bene. Superando questi limiti altitudinali, le condizioni climatiche rigide potrebbero compromettere la fioritura, specialmente se accompagnate da venti forti o gelate tardive primaverili.
  • È possibile usare la calendula in ambito officinale oltre che ornamentale?
    Assolutamente sì. Oltre al suo valore estetico grazie ai colori vivaci dei fiori, la calendula è ampiamente utilizzata in erboristeria per le sue proprietà lenitive, antinfiammatorie e cicatrizzanti. Gli ibridi moderni selezionati per scopi ornamentali hanno mantenuto intatte queste qualità officinali. I fiori possono essere raccolti durante tutto il periodo di fioritura per preparare infusi, creme o unguenti, rendendo la pianta molto versatile per l'orto domestico.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OrigineEuropa meridionale e Asia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco di humus, ben drenato, fresco
IrrigazioneRegolare, mantenere umido senza ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (aprile-ottobre)
Altezza30-60 cm
ConcimazioneMedia, preferibilmente organica prima della semina
PotaturaAsportare i fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera o autunno
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche