Pianta aloe

Piante

Pianta aloe

La foglia svolge l'essenziale processo di fotosintesi per la creazione del primo gradino della catena alimentare.

di Redazione

Indice:

Pianta aloe

Tutte le piante, tranne i muschi e i licheni, hanno foglie visibili, di svariate forme, che hanno una funzione molto importante, forse fondamentale per il ciclo vitale. Si distinguono principalmente per forma, con divisioni in ellittica tonda sulle punte strette larga al centro; ovata larga nella parte inferiore; obovata, larga nella parte superiore; lanceolata, lunga e stretta; romboidale; cuoriforme, a forma di cuore; pennata a lobi e palmato a forma di palma. Le foglie sono generalmente di colore verde nella ripresa vegetativa per la forte presenza di clorofilla, il sangue delle piante che trasporta i nutrienti a tutta la pianta. La foglia è fatta di quattro parti, la guaina, all'attacco con il fusto; le stipole, alla base della foglia; il picciolo, il gambo; e la lamina, la foglia vera e propria. La funzione della foglia è quella di svolgere l'importantissimo processo di fotosintesi, quello che permette al regno vegetale di costruire i nutrienti per la pianta e per il regno animale. La base della catena alimentare parte proprio da qui, dalla foglia. All'interno la foglia è strutturata in modo che essa assorba l'anidrite carbonica per scindere il carbonio dall'ossigeno, che sarà rilasciato durante la notte come scarto. Il motore di questo processo è il sole, che grazie all'energia fornita dalle onde elettromagnetiche accende la fotosintesi. Il carbonio, scisso grazie all'aiuto dell'acqua, sarà poi unito alle molecole di minerali, reperiti nel suolo tramite la radice. La foglia quindi trasforma i materiali e gli elementi inorganici del suolo in elementi organici nutritivi basici, gli zuccheri e i carboidrati.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la funzione principale della foglia di Aloe?
    La funzione primaria della foglia di Aloe, come per la maggior parte delle piante, è la fotosintesi clorofilliana. Questo processo permette alla pianta di assorbire anidride carbonica dall'aria e acqua dal suolo, trasformandoli, grazie all'energia solare, in zuccheri e carboidrati necessari per la crescita. L'ossigeno viene rilasciato come sottoprodotto. Nelle succulente come l'Aloe, le foglie sono inoltre specializzate nell'accumulo di acqua, garantendo sopravvivenza anche in condizioni di siccità.
  • Come si struttura internamente la foglia di Aloe?
    Anatomicamente, la foglia di Aloe presenta una struttura adattata alla conservazione idrica. È composta da tessuti spessi e carnosi che immagazzinano gel acquoso. La cuticola esterna è spesso spessa per ridurre l'evaporazione. Internamente, il tessuto clorofillico è disposto in modo da massimizzare la fotosintesi mentre le cellule parenchimatiche fungono da riserva d'acqua. I vasi conduttori trasportano i nutrienti prodotti dalla fotosintesi verso il resto della pianta e le radici.
  • L'Aloe rilascia ossigeno di giorno o di notte?
    A differenza della maggior parte delle piante che rilasciano ossigeno di giorno e assorbono CO2 di notte, molte specie di Aloe seguono il metabolismo CAM (Crassulacean Acid Metabolism). In questo processo, le aperture stomatiche si aprono principalmente di notte per assorbire anidride carbonica e ridurne l'evaporazione durante il caldo diurno. Di conseguenza, l'Aloe può rilasciare ossigeno prevalentemente nelle ore notturne, rendendola ideale per le camere da letto.
  • Quanto spesso va annaffiata una pianta di Aloe?
    L'Aloe richiede irrigazioni moderate ma regolari solo durante il periodo vegetativo attivo (primavera ed estate). È fondamentale lasciare asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra per evitare il marciume radicale, comune causa di morte. In inverno, con la dormienza della pianta, le irrigazioni vanno drasticamente ridotte o sospese, specialmente se la temperatura ambiente è bassa. L'eccesso di umidità è più pericoloso della siccità temporanea.
  • Che tipo di esposizione luminosa preferisce l'Aloe?
    L'Aloe predilige posizioni soleggiate, dove riceve almeno 6 ore di luce diretta al giorno. Tuttavia, in climi molto caldi, un'esposizione troppo intensa nel pomeriggio può causare scottature sulle foglie. Un'ottima soluzione è posizionarla in pieno sole al mattino e proteggerla dal sole cocente del pomeriggio, oppure in mezz'ombra filtrata. Una carenza di luce provoca invece l'allungamento anomalo dello stelo e lo sbiadimento del colore delle foglie.

Scheda Tecnica

FamigliaAsphodelacee
Tipo di piantaSucculenta perenne
OrigineAfrica meridionale e Arabia
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minima5°C
TerrenoSciolto, ben drenato
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è asciutto
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile in base alla specie (da pochi cm a diversi metri)
ConcimazioneLeggera, in primavera ed estate
PotaturaNon necessaria, eliminare solo le foglie secche o danneggiate
MoltiplicazionePer talea di foglie o separazione dei polloni basali
Malattie e parassitiCocciniglia farinosa, afidi, marciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche