Un bonsai di Ginkgo biloba

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Un bonsai di Ginkgo biloba

Quando si parla del bonsai, bisogna considerare come si faccia tendenzialmente riferimento ad una vera e propria arte.

di Redazione

Un bonsai di Ginkgo biloba

Quando si parla del bonsai, bisogna considerare come si faccia tendenzialmente riferimento ad una vera e propria arte. Ovviamente, è molto importante sottolineare come, all’interno dell’arte del bonsai, gli stili che sono stati presi in considerazione nel corso del tempo arrivano a circa una quarantina. Non dobbiamo dimenticare come ogni stile si caratterizza per essere in grado di riprodurre una specifica tipologia di portamento piuttosto che una situazione particolare che deriva direttamente dall’ambito naturale. Non dobbiamo dimenticare come l’arte del bonsai sia tendenzialmente giapponese, con i maestri asiatici che hanno la tendenza a differenziarsi in cinque stili fondamentali, che vengono classificati in relazione a diverse angolature del tronco. Gli stili più importanti, di conseguenza, sono i seguenti: stiamo facendo riferimento allo stile eretto formale, allo stile a cascata, allo stile a semi-cascata, allo stile inclinato ed allo stile eretto informale. E’ particolarmente evidente mettere in risalto come, appena si parte con la coltivazione di un bonsai che è stato raccolto in natura, oppure coltivato all’interno di una serra piuttosto che in un altro spazio verde, una delle cose più importanti da effettuare è certamente quella relativa alla scelta della tipologia di stile che si intende rispettare. Nella maggior parte dei casi, la scelta dello stile è certamente legata a doppio filo con la tipologia di pianta e di conformazione che viene assunta in via naturale dalla medesima specie.

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Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico del Ginkgo biloba?
    Il Ginkgo biloba è considerato un 'fossile vivente', sopravvissuto quasi immutato per milioni di anni. Simboleggia longevità, resistenza e pace. In Giappone e Cina è sacro, spesso piantato vicino ai templi buddisti, e rappresenta la resilienza della vita contro le avversità ambientali.
  • Come distinguere una pianta maschile da una femminile?
    Essendo una specie dioica, esistono piante maschili e femminili separate. Le femminili producono semi all'interno di strutture simili a drupe (spesso chiamate 'ginkgo') che, maturando, emanano un odore sgradevole simile al burro andato a male. Le piante maschili non producono questi frutti e sono generalmente preferite per la coltivazione ornamentale.
  • È possibile coltivare un Ginkgo in vaso come bonsai?
    Sì, il Ginkgo è eccellente per il bonsai grazie alla sua capacità di adattarsi e alla bellezza delle sue foglie a ventaglio. Richiede però molta pazienza poiché cresce lentamente. È fondamentale usare un terriccio ben drenato e garantire un'esposizione soleggiata per mantenere le dimensioni contenute e stimolare la colorazione autunnale.
  • Quanto velocemente cresce un Ginkgo biloba?
    In piena terra, il Ginkgo ha una crescita media-lenta nelle prime fasi, accelerando poi con l'età. Può raggiungere grandi dimensioni (fino a 40 metri). Come bonsai, la crescita è drasticamente rallentata dal contenimento radicale e dalla potatura, richiedendo anni per sviluppare uno stile maturo e ramificato.
  • Qual è il periodo migliore per la potatura?
    La potatura principale va effettuata a fine inverno, prima della ripresa vegetativa, per modellare la struttura e rimuovere rami danneggiati. Si possono eseguire interventi leggeri durante l'estate per contenere la crescita e migliorare l'aerazione interna della chioma, evitando tagli drastici che potrebbero stressare la pianta.

Scheda Tecnica

Ginkgo biloba L.

Nome scientificoGinkgo biloba L.
FamigliaGinkgoaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo dioico
OrigineCina
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, leggermente acido o neutro
IrrigazioneRegolare nei primi anni, moderata successivamente
FiorituraImpollinazione anemofila (piante dioiche)
AltezzaFino a 30-40 metri in natura
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime specifico per acidofile o bilanciato
PotaturaMinima, preferibilmente a fine inverno per rimuovere rami secchi o mal posizionati
MoltiplicazionePer talea legnosa, innesto o seme (da piante maschili per evitare odore dei frutti)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, può soffrire di cocciniglie o funghi se il drenaggio è scarso
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede pazienza per la crescita lenta)

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