pastori del presepe

Presepe

pastori del presepe

I pastori del presepe sono presenti in tutto il mondo, con facce sempre diverse.

di Redazione

pastori del presepe

Semmai vi capitasse di andare ad Assisi, non dimenticate di fare un salto al museo annesso alla Porziuncola, ovvero la chiesa che S. Francesco nel 1200 costruì con le sue mani e che ora si trova all'interno di un'altra chiesa, quella si S. Maria degli Angeli. In questo museo infatti, per donazioni sono conservati presepi che provengono da ogni parte del mondo. Un vero spettacolo, credeteci. Ci sono i presepi provenienti da vari stati africani, che ovviamente ritraggono una Sacra Famiglia color cioccolatino, oppure presepi cinesi e giapponesi, che la ritraggono coi musi gialli. Presepi indiani, francesi, albanesi, canadesi e così via. Questo è veramente bello, alla fine Gesù era ebreo eppure anche gli Europei non fanno che ritrarlo sempre come se fosse stato biondo e avesse avuto gli occhi azzurri. La somiglianza forse aiuta la fede. Ciò che affascina di queste opere è che cambiano i colori ma non la sostanza e non solo per la Sacra Famiglia, anche per i pastori del presepe! Magari allevano animali diversi date le diverse zone del mondo, ma gli artisti così come non si sono dimenticati delle figure più importanti, non hanno potuti fare a meno delle figure più umili. Secondo noi questo non è solo un modo per non abbandonare la tradizione, ma è anche un modo per onorare il ricordo dei nostri cari allevatori!

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Domande frequenti

  • Dove si possono trovare presepi provenienti da tutto il mondo?
    Un luogo eccezionale per ammirare collezioni internazionali di presepi è il museo annesso alla Porziuncola ad Assisi, situato all'interno della basilica di Santa Maria degli Angeli. Qui, grazie a donazioni, sono conservati esemplari unici provenienti da ogni angolo del globo, offrendo uno spettacolo visivo unico che racconta la storia della natività attraverso culture diverse.
  • Come vengono rappresentati i presepi nelle diverse culture mondiali?
    Le rappresentazioni variano notevolmente in base al contesto culturale e geografico. Ad esempio, i presepi africani mostrano spesso la Sacra Famiglia con tratti etnici locali, mentre quelli asiatici, come cinesi e giapponesi, adattano i volti alle caratteristiche fisiche regionali. Anche i presepi europei tendono a raffigurare Gesù con tratti biondi e occhi azzurri, riflettendo l'impatto locale sulla devozione.
  • Qual è il significato simbolico della presenza dei pastori nei presepi globali?
    La figura del pastore rimane costante nei presepi di tutto il mondo come simbolo di umiltà e tradizione. Nonostante le differenze culturali nei colori e negli animali allevati, la presenza dei pastori onora il ricordo degli allevatori e mantiene viva la narrazione biblica originale, dimostrando che la sostanza spirituale trascende le barriere estetiche e geografiche.
  • Perché i presepi cambiano aspetto ma mantengono la stessa sostanza?
    Il cambiamento estetico nei presepi riflette l'inculturazione del messaggio religioso, permettendo a diverse popolazioni di identificarsi con la scena sacra. Tuttavia, la sostanza narrativa rimane immutata: la nascita di Gesù e la venerazione dei pastori. Questa dualità permette di onorare sia la tradizione originaria sia le specificità locali, rafforzando la fede attraverso la familiarità visiva.

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