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Pastori presepe: le figure più umili del presepe diventano le più importanti

di Redazione

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I pastori del presepe possono essere da noi definiti come le guest star della serata di Betlemme. Tutti noi sappiamo come siano andate le cose, non è vero? O meglio tutte noi crediamo davvero di sapere come siano andate, il fatto è che di sicuro quella notte in una grotta nacque un bambinello che poi ha avuto la sua storia. Che ci crediamo o no, un profeta o il figlio di dio o anche semplicemente un qualcosa di irragionevole eppure così assolutamente assoluto, noi sappiamo che c'è stato anche se non sappiamo se crederci o meno. Questo è il fascino, questo è il genio, l'originalità sta tutta in poche mosse, in un vestito scucito. I pastori avevano latte da offrire a quel bambino e tanto caldo dato dalla lana delle pecore...cose più umili di oro incenso e mirra, ma cose sicuramente molto ma molto più efficaci. Ci sono in effetti tantissimi doni che fecero a quel bambino ma nessuno pratico come quelli umili dei pastori.

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Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico dei pastori nel presepe rispetto ai Re Magi?
    I pastori rappresentano l'umiltà e la semplicità, offrendo doni pratici come latte e calore derivante dalla lana delle pecore. A differenza dell'oro, dell'incenso e della mirra offerti dai Re Magi, che simboleggiano ricchezza e status regale, i doni dei pastori sono considerati più efficaci spiritualmente perché nati dalla povertà e dalla dedizione concreta. Essi incarnano la vicinanza divina alle persone comuni, rendendo la loro presenza centrale nella narrazione della nascita di Gesù.
  • Perché i pastori sono definiti 'guest star' della notte di Betlemme?
    Viene usato il termine 'guest star' per sottolineare il ruolo cruciale e sorprendente dei pastori nell'evento della Natività. Nonostante la loro condizione sociale modesta, essi diventano protagonisti assoluti della scena sacra. La loro presenza evidenzia come il messaggio cristiano sia rivolto prima ai semplici e agli ultimi, trasformando figure marginali in testimoni fondamentali della rivelazione divina, al centro del fascino e dell'originalità della storia.
  • Cosa offrono concretamente i pastori al Bambino Gesù?
    Secondo il testo, i pastori offrono doni pratici e immediati: latte e calore. Il latte rappresenta il nutrimento essenziale per la sopravvivenza del neonato, mentre il calore deriva direttamente dalla lana delle pecore che li accompagnano. Questi doni, pur essendo materialmente poveri rispetto alle offerte preziose dei Magi, sono descritti come estremamente efficaci e profondi, riflettendo la disponibilità totale e la cura immediata verso il nuovo nato.
  • Qual è il valore spirituale dei doni umili dei pastori?
    Il valore spirituale risiede nella genuinità e nell'assenza di calcolo materiale. I doni umili dei pastori, contrapposti all'oro e alla mirra, dimostrano che la vera offerta a Dio non richiede grandiosità economica ma purezza d'intenti e disponibilità pratica. Questa semplicità rende il gesto 'assolutamente assoluto', toccando il cuore della fede attraverso gesti quotidiani di cura e protezione, evidenziando la bellezza nascosta nelle cose semplici.

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