pastori presepe-8

Presepe

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I pastori presepe furono i primi ad adorare Gesù Bambino e a stargli vicino nei giorni immediatamente successivi alla nascita

di Redazione

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Per essere tale, ogni presepe deve annoverare un certo numero e un certo tipo di personaggi. La Sacra Famiglia, i Re magi, l’angelo, il bue e l’asinello, sono figure che non devono assolutamente mancare, ma accanto a questi, ci sono dei personaggi che rappresentano l’anima più povera e più pura della creazione presepistica: i pastori. Lungi dal rappresentare semplici elementi decorativi, i pastori rivestono un significato cardinale nella rappresentazione del presepe. Sono poveri, abbigliati in modo semplice e poco curato, seguiti sempre da una o più pecorelle, e posti a varia distanza dalla grotta della Natività. I pastori presepe furono i primi ad adorare Gesù Bambino e a stargli vicino nei giorni immediatamente successivi alla nascita. In questo, precedono anche i Re magi, che per tradizione giunsero alla grotta non prima del giorno dell’Epifania. La collocazione dei pastori è molto importante: vanno posizionati sia nei pressi della grotta, che nelle zone periferiche del vilaggio.

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Domande frequenti

  • Quali sono i personaggi indispensabili in un presepe?
    Un presepe tradizionale non può prescindere da alcune figure chiave che narrano il racconto della Natività. Devono esserci obbligatoriamente la Sacra Famiglia, composta da Maria, Giuseppe e il Bambino Gesù, accompagnati dai classici animali come il bue e l’asinello. Non mancano poi i Re Magi, che portano i doni, e l’angelo annunciante. Questi elementi costituiscono il nucleo centrale della scena sacra.
  • Quale significato simbolico hanno i pastori nel presepe?
    I pastori rappresentano l'anima più umile, povera e pura della creazione. A differenza dei Re Magi, che simboleggiano la regalità e la ricchezza, i pastori incarnano la semplicità della fede popolare. Il loro abbigliamento è volutamente trascurato e semplice, sottolineando la vicinanza divina alle classi sociali più modeste e la purezza d'animo necessaria per accogliere il messaggio cristiano.
  • Chi ha adorato per primo Gesù Bambino secondo la tradizione?
    Secondo la narrazione evangelica e la tradizione liturgica, i pastori sono stati i primi visitatori della grotta della Natività. Essi arrivarono subito dopo la nascita di Gesù, guidati dall'annuncio degli angeli. Questo li pone cronologicamente davanti ai Re Magi, i quali, per consuetudine, raggiunsero la grotta successivamente, in occasione dell'Epifania, portando le loro offerte preziose.
  • Come si collocano correttamente i pastori all'interno del presepe?
    La disposizione dei pastori è fondamentale per raccontare efficacemente la storia. Non devono essere raggruppati solo vicino alla grotta, ma distribuiti strategicamente. Alcuni vanno posizionati nelle immediate vicinanze della Sacra Famiglia per esprimere la devozione diretta, mentre altri devono trovarsi nelle zone periferiche del villaggio o sui sentieri, a simboleggiare il viaggio e la chiamata divina che li ha condotti lì.
  • I pastori sono sempre accompagnati da animali?
    Sì, nella rappresentazione tradizionale i pastori sono quasi sempre raffigurati insieme al loro gregge. È comune vedere uno o più pecorelle al loro seguito, che fungono da attributo distintivo della loro professione. Questa presenza animale arricchisce la scena, ricordando il legame dei pastori con la natura e il bestiame, e contribuisce a creare un'atmosfera rurale autentica e suggestiva.

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