presepe 2010-8

Presepe

presepe 2010-8

Presepe 2010, erede dei vecchi presepi, fautore di nuovi conforti... Ogni anno il presepe è sempre una novità

di Redazione

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presepe 2010-8

Siamo circondati da poca fede e da poca poesia. Sono poche le persone capaci di non farsi coinvolgere dagli affanni della vita. Platone diceva: si può vivere, oppure si può vivere bene. Purtroppo noi oggi non sappiamo fare nessuna delle due cose, noi sappiamo solo sopravvivere, Questo mondo ci distrugge, ci assale e noi dobbiamo stare al passo, correre, anticipare. E una pausa? Non esistono pause. Esiste la distrazione che fa sbagliare e ci fa pagare le conseguenze. Però poi, nonostante tutto esiste anche un po' di magia e di sano romanticismo, esiste e resiste insomma il natale. E' quasi alle porte e molti infatti iniziano a pensare al presepe 2010. Quando eravamo piccoli giocavamo ad inventare storie con i personaggi del presepe, impegnati anche loro in antiche occupazioni, oggi siamo cresciuti,ma continuiamo a giocare, senza inventare storie, cercando solo rifugio in quelle statue, in quelle grotte. In quei prati e in quei fiumi. Cerchiamo riparo nella tradizione e non solo lo troviamo, di più: il presepe ci offre anche aiuto e conforto.. Che aspettate a cacciarlo fuori dallo scatolone?

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Domande frequenti

  • Qual è il significato emotivo e psicologico del presepe secondo l'articolo?
    Il testo descrive il presepe come un rifugio necessario in un mondo moderno caratterizzato dalla sopravvivenza, dall'ansia e dalla mancanza di pause. Non è visto semplicemente come una tradizione religiosa, ma come una fonte di 'magia', 'romanticismo' e 'conforto'. Il presepe permette agli adulti di trovare riparo nella nostalgia dell'infanzia, offrendo una teca dal caos quotidiano e permettendo di 'vivere bene' invece di limitarsi a sopravvivere.
  • Come cambia il rapporto con il presepe crescendo rispetto all'infanzia?
    Da bambini, il contatto con il presepe era attivo e creativo: si giocava inventando nuove storie e occupazioni per i personaggi. Da adulti, il gioco cessa di essere inventivo; si smette di creare narrazioni nuove e ci si limita a cercare protezione nelle figure statiche, nelle grotte e nei paesaggi artificiali. L'adulto cerca nel presepe stabilità e riposo mentale piuttosto che stimolo creativo.
  • Perché il testo definisce il presepe come un'eredità dei vecchi presepi?
    L'espressione suggerisce che il presepe contemporaneo mantiene il valore spirituale e tradizionale delle versioni passate, ma si evolve per rispondere ai bisogni attuali. Mentre prima poteva essere principalmente un oggetto di devozione o folklore, oggi diventa uno strumento psicologico essenziale per contrastare la 'poca fede' e la 'poca poesia' della società moderna, offrendo nuovi tipi di conforto emotivo.
  • Cosa intende l'autore quando parla di 'distrazione' che fa sbagliare?
    L'autore contrappone il concetto di 'pausa' a quello di 'distrazione'. Nel ritmo frenetico della vita moderna, dove non esistono vere pause rigeneranti, la distrazione diventa un meccanismo di fuga che porta all'errore e alle conseguenze negative. Il presepe, invece, rappresenta un'alternativa positiva alla distrazione: non è una fuga distratta, ma un ritorno consapevole alla tradizione e alla serenità interiore.

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