Presepe

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Tutta la nostra tradizione oggettiva e documentata è racchiusa nel presepe arabo.

di Redazione

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Sarà che il culto del presepe è nato proprio in Italia con san Francesco ed è continuato grazie a tutta l'arte sacra iconografica e scultorea dal quattrocento in poi. Sarà che nei paesi orientali sono diffuse le altre due grandi religione monoteiste: l'ebraismo e l'islamismo, fatto sta che tutti i nostri presepi rappresentano sicuramente una bellissima natività, ma non quella storicamente valida. Cerchiamo di essere più chiari. Chi di voi ha mai fatto caso ai colori della pelle dei personaggi del presepe? Sono tutti rosa pallido e bianco latte, tipici tratti degli occidentali. La madonna è sempre raffigurata come una donna bellissima dai capelli castano chiari e gli occhi verdi, mentre San Giuseppe ha la bellezza di un fotomodello americano con i suoi tratti scuri ma non troppo. Ciliegina sulla torta il piccolo Gesù dai capelli biondi e gli occhi azzurri. Ma insomma, siamo sicuri sia davvero così? A dirci la verità c'è il presepe arabo, dove non si bada alla bellezza, quanto alla conoscenza. A noi la scelta...

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il presepe tradizionale occidentale e quello arabo?
    La differenza sostanziale risiede nella rappresentazione fisica dei personaggi. Il presepe occidentale classico tende a idealizzare i soggetti attribuendo loro tratti somatici europei, come pelle chiara, capelli biondi o castani e occhi azzurri o verdi. Al contrario, il presepe arabo mira a una maggiore aderenza storica e geografica, rappresentando i personaggi biblici con i tratti fisici reali delle popolazioni del Medio Oriente, ignorando i canoni estetici occidentali per privilegiare la veridicità culturale.
  • Perché i personaggi del presepe tradizionale hanno spesso tratti somatici europei?
    Questa caratteristica deriva dalla lunga tradizione artistica e iconografica sviluppatasi in Europa, specialmente a partire dal Rinascimento e dall'opera di San Francesco d'Assisi. L'arte sacra italiana e occidentale ha storicamente adattato le figure bibliche al gusto e all'estetica locale, rendendoli riconoscibili e familiari alla popolazione europea. Di conseguenza, Maria, Giuseppe e il Bambino Gesù sono stati raffigurati secondo gli standard di bellezza dell'epoca e del luogo, piuttosto che secondo la realtà storica del Vicino Oriente.
  • Il presepe arabo è considerato storicamente più accurato di quello occidentale?
    Sì, generalmente il presepe arabo è considerato più aderente alla realtà storica e geografica. Poiché la Terra Santa si trova in Medio Oriente, i personaggi biblici avrebbero avuto carnagioni mediterranee o orientali, capelli scuri e occhi scuri. Il presepe arabo riflette questa realtà evitando l'europeizzazione dei volti, offrendo quindi una visione più autentica del contesto storico in cui è avvenuta la Natività, distaccandosi dalle interpretazioni artistiche successive nate in Occidente.
  • Cosa intende l'autore quando dice che nel presepe arabo 'non si bada alla bellezza'?
    L'affermazione suggerisce che il presepe arabo privilegia la fedeltà alla realtà storica e culturale rispetto all'idealizzazione estetica tipica dell'arte occidentale. Mentre il modello europeo cerca di rendere i personaggi belli, eroici o idealizzati (come un 'fotomodello'), il modello arabo rappresenta i personaggi così come erano probabilmente nella vita reale, con i tratti etnici corretti. L'obiettivo non è l'abbellimento artistico fine a se stesso, ma la trasmissione della conoscenza storica e culturale corretta.

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