presepe napoletano-10

Presepe

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Il Presepe Napoletano: percorriamo velocemente l’incredibile storia della nascita di quello che ormai è un culto per la tradizione napoletana.

di Redazione

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Il presepe napoletano è senza dubbio una delle tradizioni natalizie più importanti e seguite che,anche col passare dei secoli, ha mantenuto invariato il suo grande significato. L’etimologia della parola 'presepe' significa letteralmente 'mangiatoia' e indica proprio la vasca per dar da mangiare agli animali entro il quale fu posto il nostro Salvatore data la povertà in cui viveva la santa famiglia e data la mancanza di una un alloggio libero in una locanda, nonostante la disperata ricerca di Maria e Giuseppe. Del primo presepio a Napoli, si ha notizia in un documento che parla di un presepio nella Chiesa di S. Maria del presepe nel 1025. Ad Amalfi, invece, secondo altre fonti, circa trecento anni dopo esisteva una 'cappella del presepe di casa d'Alagni'. Inizialmente il materiale prediletto per la costruzione del presepe, siamo nella metà 400, era il marmo; poi si è cominciato ad adoperare materiali legnosi e verso i primi del 500, per la prima volta fu ambientato in una grotta di vera pietra.

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Domande frequenti

  • Qual è il significato etimologico della parola "presepe"?
    La parola presepe deriva dal latino e significa letteralmente "mangiatoia". Questo termine indica specificamente la vaschetta destinata al nutrimento degli animali, che nella narrazione cristiana divenne il luogo dove fu deposto Gesù Bambino. La scelta di questa dimora umile riflette la povertà della Santa Famiglia e la mancanza di alloggio nelle stalle o locande disponibili durante il viaggio verso Betlemme.
  • Quando risale la prima testimonianza documentale di un presepe a Napoli?
    La prima notizia certa riguardante un presepio a Napoli proviene da un documento storico che menziona la presenza di un presepio nella Chiesa di Santa Maria del Presepe risalente all'anno 1025. Questa datazione storica conferma l'antica radice della tradizione napoletana, rendendola una delle più antiche e significative manifestazioni artistiche e devozionali legate al Natale nell'Italia meridionale.
  • Esistono testimonianze precedenti al presepe napoletano in altre città italiane?
    Sì, esistono fonti storiche che indicano la presenza di cappelle dedicate al presepe in altre località italiane prima della sua affermazione a Napoli. In particolare, ad Amalfi, secondo alcune ricostruzioni storiche, circa trecento anni dopo il 1025, ovvero intorno alla fine del XIII secolo, era già presente la "cappella del presepe di casa d'Alagni", dimostrando una diffusione precoce di questa usanza religiosa.
  • Come sono evoluti i materiali utilizzati per costruire i presepi storici?
    L'evoluzione dei materiali segue un percorso preciso. Nella metà del Quattrocento, il materiale prediletto per la realizzazione delle figure era il marmo, simbolo di durata e pregio. Successivamente, si iniziò ad adoperare materiali legnosi, più facili da scolpire e modellare. Verso i primi del Cinquecento, avvenne un ulteriore salto qualitativo con l'ambientazione del presepe in una grotta realizzata con vera pietra, conferendo maggiore realismo scenografico.

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