presepe napoletano-19

Presepe

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Il presepe napoletano si differenzia dagli altri principalmente per la presenza di alcune figure immancabili

di Redazione

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Se è vero che il presepe è insieme all’albero il simbolo più evocativo della festa di Natale, è altrettanto vero che quando si parla di presepe, si fa generalmente riferimento ad una tradizione che ha avuto origine a Napoli. Il culto del presepe è radicato nel capoluogo partenopeo dal 1324, quando i regnanti aragonesi omaggiarono il convento delle Clarisse di una realizzazione presepistica. Il presepe napoletano si differenzia dagli altri principalmente per la presenza di alcune figure immancabili e divenute con il tempo comuni un po’ dovunque. I pescatori, per esempio, non possono mancare, in quanto ricoprono un significato divino, sono pescatori di anime. Comunissimo è anche Benino, un pastore che dorme beato sulla paglia: anche lui riceverà l’annuncio della nascita del Messia. Particolarmente caratteristici sono i Due compari: due personaggi che rappresentano il carnevale e la morte. Uno di essi è presente in forma diversa anche nel cimitero di Napoli.

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Domande frequenti

  • Quali sono le figure tipiche e immancabili del presepe napoletano?
    Il presepe napoletano si distingue per la presenza di figure specifiche cariche di simbolismo religioso e popolare. Tra queste spiccano i pescatori, che non possono mai mancare poiché rappresentano simbolicamente i 'pescatori di anime'. Molto comune è anche la figura di Benino, un pastore addormentato sulla paglia, destinato a ricevere l'annuncio della nascita del Messia. Inoltre, sono caratteristici i 'Due compari', due personaggi allegorici che incarnano rispettivamente il Carnevale e la Morte, riflettendo la complessità culturale e spirituale della tradizione locale.
  • Da dove origina la tradizione del presepe napoletano?
    La tradizione del presepe a Napoli affonda le sue radici nel XIV secolo, essendo documentata fin dal 1324. L'evento scatenante fu l'omaggio fatto dai sovrani aragonesi al convento delle Clarisse, che donarono una delle prime realizzazioni presepistiche. Da quel momento, il culto del presepe si radicò profondamente nel capoluogo partenopeo, evolvendosi nel corso dei secoli fino a diventare un simbolo iconico del Natale, distinguendosi per la sua ricchezza narrativa e figurativa rispetto ad altre tradizioni italiane.
  • Chi è Benino nel contesto del presepe napoletano?
    Benino è una figura pastorale estremamente comune e riconoscibile nei presepi napoletani. È raffigurato mentre dorme profondamente e serenamente disteso sulla paglia. La sua importanza risiede nella funzione narrativa: rappresenta colui che sarà svegliato dall'angelo per ricevere l'annuncio della nascita di Gesù. Questa figura incarna l'umiltà e la semplicità del popolo, ed è un elemento narrativo chiave che collega la scena quotidiana alla sacralità dell'evento natalizio.
  • Cosa rappresentano i 'Due compari' nel presepe napoletano?
    I 'Due compari' sono due personaggi particolarmente caratteristici e simbolici del presepe napoletano. Essi rappresentano due concetti opposti ma complementari: uno simboleggia il Carnevale (la vita, la gioia effimera) e l'altro la Morte. Questa coppia riflette la visione della vita tipica della cultura napoletana, che affronta la mortalità con ironia e realismo. La presenza di questi elementi conferisce al presepe una dimensione teatrale e filosofica unica, spesso riscontrabile anche nelle decorazioni del cimitero di Napoli.

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