Presepe

presepe napoletano-8

Il celebre e monumentale Presepe Cuciniello, un esempio di presepe napoletano di valore storico e artistico di grande pregio

di Redazione

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Il famoso Presepe Cuciniello prende il nome dall’architetto municipale Michele Cuciniello, che amava collezionare pastori ed oggetti del presepe napoletano. Cuciniello, pensò di raccogliere la sua vasta e preziosa collezione in un presepe stabile, che realizzò con l’aiuto dell’architetto Fausto Niccolini, del drammaturgo Luigi Masi, e Luigi Farina noto artigiano di presepi. A Niccolini si deve l’idea di illuminare il presepe dall’alto attraverso la realizzazione di un lucernario, mentre la scenografia e la pittura del fondale sono opera di Masi. La scenografia generale del presepe si compone di tre scene: la natività, la taverna e l’annuncio ai pastori, che si articolano all’interno di una grotta artificiale. La natività è rappresentata all’interno di un tempio romano distrutto sormontato da un gruppo di angeli. La taverna è provvista di ogni tipo di alimento ed è affollata da una moltitudine di personaggi. Infine, l’ annuncio ai pastori, è ambientato tra semplici capanne, dove si distinguono numerosi animali ed una massa di personaggi con costumi e ruoli diversi, che rappresentano le principali attività del popolo partenopeo.

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Domande frequenti

  • Chi ha creato il Presepe Cuciniello?
    Il Presepe Cuciniello fu ideato dall'architetto municipale Michele Cuciniello, appassionato collezionista di pastori e oggetti tradizionali. Per realizzare questa opera monumentale stabile, Cuciniello si avvalse della collaborazione di figure chiave: l'architetto Fausto Niccolini, che curò la struttura e l'illuminazione tramite un lucernario; il drammaturgo Luigi Masi, autore della scenografia e degli affreschi del fondale; e Luigi Farina, esperto artigiano specializzato nella costruzione dei presepi. L'iniziativa nacque dal desiderio di riunire una vasta collezione privata in un'unica esposizione permanente.
  • Come è strutturata la scena del presepe?
    La composizione artistica del presepe si articola in tre scene principali inserite all'interno di una grotta artificiale. La prima è la Natività, situata dentro un tempio romano in rovina e sovrastata da un gruppo di angeli. La seconda scena è la Taverna, ricca di dettagli alimentari e popolata da molti personaggi. La terza è l'Annuncio ai Pastori, ambientata tra semplici capanne dove si vedono animali e figure umane vestite con costumi che raffigurano le varie attività sociali del popolo napoletano dell'epoca.
  • Qual è il particolare architettonico distintivo del presepe?
    Un elemento tecnico e visivo fondamentale del Presepe Cuciniello è il sistema di illuminazione. Fu l'architetto Fausto Niccolini a concepire l'idea di far luce sulla scena dall'alto, realizzando appositamente un lucernario. Questa soluzione tecnica permetteva di simulare la luce naturale o divina calante, valorizzando i volumi delle statuine e creando un effetto realistico e suggestivo che caratterizza l'intera installazione scenografica.
  • Cosa rappresenta la scena della Taverna?
    La scena della Taverna è caratterizzata da un forte realismo quotidiano. È allestita con ogni tipo di alimento disponibile, a simboleggiare l'abbondanza e la vita sociale. La presenza di una moltitudine di personaggi riempie lo spazio, creando un'atmosfera vivace e caotica tipica delle locande napoletane. Questa parte del presepe offre uno spaccato dettagliato della vita comune, contrapponendosi alla sacralità della Natività e alla spiritualità dell'Annuncio ai pastori.

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